L’Università Popolare Sestrese

Sestri Ponente, 15 Dicembre 1907: per volontà di alcuni benemeriti cittadini sorge l’Università Popolare Sestrese al fine di dare un valido apporto all’elevazione morale e culturale delle masse lavoratrici. Affiancandosi alle già preesistenti associazioni, il Sodalizio raccoglieva cosi l’anelito atto a soddisfare l’esigenza viva del popolo ad un maggior sapere, seguendo l’esempio della lontana America e delle più vicine Inghilterra, Milano e Torino.

L’evoluzione tecnica che aveva trasformato Sestri Ponente da borgo di pescatori e contadini in Comune con insediamenti prevalentemente industriali, fece si che fosse particolarmente sentito il bisogno di istruzione.

A questo desiderio l’Università Popolare Sestrese rispondeva istituendo cicli di lezioni e di conferenze. Le conferenze abbracciavano le più diverse discipline umanistiche e scientifiche, dalla storia dell’arte alla medicina, dalla chimica alla filosofia, dall’organizzazione del lavoro alla poesia.

L’unica ombra che offuscò la vita del Sodalizio fu quel ventennio di dittatura in cui furono sciolte tutte le Associazioni ove aleggiava il sentimento di libertà e di democrazia.

Con il ritorno della libertà dopo anni di miserie e di lutti, rinasceva, il 15 Dicembre 1945, con il patrocinio del Comitato di Liberazione Nazionale, l’Università Popolare Sestrese e mai come in quei momenti la funzione del Sodalizio fu sentita da tutta la cittadinanza, per l’immenso desiderio di sapere, di aggiornarsi e di dimenticare quel triste periodo appena terminato.

L’evoluzione portata dai tempi nuovi, unita però alla salvaguardia di quei valori morali che sono indispensabili al vivere civile, consentì all’U.P.S. di mantenersi non solo come culla di cultura, ma anche come naturale luogo d’incontro sul piano umano, nel segno di una distensione tanto più rara quanto più le vicende del mondo sembravano e sembrano orientate verso l’intolleranza.

L’ U.P.S. si è posta, quindi, sulla strada del rinnovamento culturale, tentando di amalgamare le molteplici esperienze, di far assurgere l’autogestione, la partecipazione ad ipotesi culturalmente valide e generalizzabili.

A tale scopo le manifestazioni in sede si alternano, con il normale ritmo settimanale, imperniandosi su argomenti di natura eterogenea, non trascurando, ovviamente, quanto per motivi di ordine diverso può apparire attuale. A tutta l’attività ordinaria che si svolge nell’arco dell’Anno Accademico, vanno aggiunte particolari manifestazioni periodiche e ricorrenti che sogliono richiamare molto pubblico; questi mostra di gradire quanto gli viene offerto per affinare il gusto artistico e critico sul piano estetico e scientifico. Tali manifestazioni riguardano mostre di pittura, fotografia, scultura, filatelia, modellismo di varia natura e cinematografia.

Gioverà precisare che le manifestazioni non sono presentate mai come fine a se stesso, ma vengono costantemente accompagnate da attività illustrative – conferenze appositamente indette, relazioni, articoli, depliants, ecc. – sicchè ogni visitatore possa sempre rendersi conto della natura culturale che ne è alla base.

Dal 1955 l’ U.P S. cura la pubblicazione di un Bollettino Mensile, il “Notiziario Culturale”, ed anch’esso contribuisce in modo simpatico ed istruttivo al collegamento tra gli iscritti ed alla maggiore conoscenza del Sodalizio non soltanto in Sestri, ma anche in Genova ed in altre città d’Italia, dove viene inviato ai principali Enti culturali e scientifici.

Nel volgere degli anni sono sorte in seno al Sodalizio alcune Sezioni con lo scopo di raccogliere appassionati di varie discipline, in ordine cronologico: Sezione Fotocine, Sezione Filatelica, Sezione Astronomia, Sezione Clinico-Scientifica, Sezione Turismo e Cultura, Sezione Cultura Ligure.

La data iscritta nella storia dell’Università Popolare Sestrese a lettere d’oro e nel cuore di tutti i soci è quella del 16 Giugno 1984, quando veniva inaugurato il nuovo “Osservatorio Astronomico” voluto dal Sodalizio sulle alture della Delegazione, alle pendici del Monte Gazzo.

L’edificio in muratura e cemento armato è suddiviso su tre piani: al primo troviamo l’officina, la camera oscura, il magazzino e i servizi; al secondo uno spazio d’uso collettivo (per riunioni, corsi, proiezioni, ecc.), la biblioteca, l’archivio e gli strumenti di analisi dati; il terzo è il piano cupole, da cui si effettuano le osservazioni astronomiche.

La cupola principale ha un diametro di 5,5 metri ed ospita un telescopio riflettore Newton con un obiettivo di diametro 40 cm. e focale 188 cm.. Il riflettore, per la sua luminosità, si presta particolarmente all’osservazione di nebulose, ammassi stellari e galassie a bassa luminosità.

Si usano invece ingrandimenti ben più elevati nella cupola piccola, del diametro di 2,5 metri. Ospita un compatto catadiottrico del diametro di 20 cm. e focale 200 cm.. A 100-200 ingrandimenti, i particolari della superficie lunare sono molto evidenti e si vedono distintamente gli anelli di Saturno, le bande colorate dell’atmosfera di Giove, le fasi di Venere.

L’Osservatorio Astronomico è stato, volutamente, costruito vicino alla città per favorire i rapporti con le scuole e con la cittadinanza che sono sempre i benvenuti ed ai quali è riservato il 1° sabato di ogni mese.

IL PRESIDENTE
Dott. Silvano Motti

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