L’osservatorio rinnovato

Una struttura nella quale si svolge astronomia pratica, sia essa a livello professionale o amatoriale, deve necessariamente avere la capacità di evolversi e migliorare di pari passo con la crescita tecnologica. L’avvento della fotografia digitale, dell’automazione, l’uso di programmi per l’orientamento nel cielo e per l’elaborazione delle immagini avevano reso superate alcune attività in precedenza proficuamente svolte dall’Osservatorio e dai suoi soci (es: fotografia classica) ed alcune strumentazioni sia pur magistralmente ed amorevolmente autocostruite.

Allo stesso tempo diventavano sempre più vincolanti alcune limitazioni presenti nell’assetto della struttura, ad esempio officina e camera oscura inutilizzate, strumento Celestron C8” sottoutilizzato, eccessivo ingombro della montatura del telescopio nella cupola principale.

Grazie alla competenza ed all’intraprendenza di nuovi soci, in primis Franco Mulato, è stato possibile ipotizzare le seguenti azioni:

  • Sostituzione del telescopio Marcialis con nuovo telescopio principale.
  • Acquisto di una nuova base ove collocare lo strumento secondario Celestron C8”.
  • Smaltimento del materiale obsoleto dalla camera oscura e dall’officina.
  • Spostamento delle attrezzature meccanica nel locale ex camera oscura e creazione, nell’ex locale officina, di un ambiente espositivo ove illustrare ai visitatori le attività che venivano svolte per la costruzione dei telescopi, sia per le componenti ottiche che per quelle meccaniche.
  • Riposizionamento del telescopio riflettore Marcialis in area espositiva, onde formare insieme al rifrattore Monticelli una formidabile coppia di esempi didattici.

Per volontà di tutti l’intera operazione è stata svolta nell’ottica di pieno rispetto e riconoscenza verso l’operato del soci di OAG che ci hanno preceduto, cercando anzi di valorizzare e prendere ad esempio gli esempi di dedizione e capacità.

Su proposta del Dott. Motti (direttore dell’Università Popolare Sestrese) e del socio ed ex direttore Giuseppe Veneziano, il consiglio direttivo ha unanimemente deciso di dedicare la nuova area espositiva a due soci scomparsi: Ermete Camerlenghi e Giuseppe De Simone. È chiaro che la dedica esplicita ai due si estende in generale a tutti coloro che permisero la costruzione e crescita della sezione e dell’Osservatorio.

Il 21 maggio 2010 si è svolta l’inaugurazione ufficiale del nuovo assetto dell’Osservatorio. La scoperta della pergamena dedicata ad Ermete Camerlenghi e Giuseppe de Simone, nonché delle targhette sui telescopi “Marcialis” e “Monticelli” coi nomi dei loro costruttori è stato il momento culminante della serata, che è risultata un felice momento di aggregazione, un ricordo del lavoro effettuato ed un punto di partenza per un uso proficuo della nuova strumentazione.

Estremamente calzante e di efficace sintesi risulta quindi la frase citata nella pergamena:
“SE HO VISTO PIÙ LONTANO È PERCHÉ SONO POTUTO SALIRE SULLE SPALLE DI GIGANTI”

Rifrattore Monticelli
Riflettore Marcialis
Telescopio
Pergamena

 

Un esplicito ringraziamento a coloro che hanno collaborato all’ammodernamento dell’Osservatorio, in particolare:

  • a Fabio Acquarone, per l’assistenza fornitaci nella scelta e nella conduzione della strumentazione;
  • all’impresa “Cosme” per il riassetto del piano terrazza e dei servizi;
  • all’impresa “Danilo Pellerano” per l’assistenza impiantistica;
  • all’impresa “Tassistro Gian Bruno” per il montaggio del supporto del telescopio principale;
  • all’impresa “Daniele Milea” per il riassetto del piano officina.

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