Sciami meteorici

Sono tornate le Leonidi!

Famoso sciame meteorico “stelle cadenti” ovvero polveri raggruppate in grandi nubi originate dalla cometa periodica 55P/Tempel-Tuttle che la Terra attraversa ogni anno.

Le polveri entrando negli strati più densi dell’atmosfera terrestre a velocità media di 70 km/sec (velocità elevatissima) iniziano vari processi termici, creando una sorta di plasma, che hanno come effetto visivo la ben conosciuta scia luminosa.

Il materiale a seconda della dimensione e consistenza può disgregarsi, frammentarsi, esplodere oppure se di dimensioni elevate arrivare al suolo prendendo la definizione di “meteorite”, inoltre la composizione chimica determina il colore osservato.

Leonidi di particolare rilevanza furono osservate nel 1698, 1799, 1833, 1866, 1966, 1997, 2001.

Quest’anno lo sciame avrà due picchi di intensità dovuti a detriti lasciati dal passaggio della cometa nel 1932:

  • nel pomeriggio del giorno 17 novembre e quindi visibile solo con metodi radar;
  • domenica 19 novembre dove il massimo è previsto intorno alle 04h 45m UT (Universal Time).

Ovviamente si consiglia di iniziare e prolungare le osservazioni nella notte di Sabato 18 per osservare un numero significativo di meteore.

Cartina celeste

Cartina celeste

Come mostrato nella cartina celeste, nella tarda notte, sarà possibile osservare il sorgere sull’orizzonte del pianeta Saturno che si troverà nella costellazione del Leone da cui prende nome lo sciame.

Il punto “Radiante” da cui sembrano provenire tutte le scie luminose si trova proprio in questa costellazione e più precisamente vicino alla stella gamma Leo.
Queste meteore non sono da confondere con altre che possono provenire dalla costellazione del Toro e altre dall’Unicorno.

Le immagini di seguito rappresentano una ripresa delle meteore effettuata nello spazio dal satellite MSX (fonte NASA) e quella del sottoscritto scattata in occasione del massimo del 1997 in cui, durante tutta la notte, sono state contate non meno di 7000 scie luminose.

Sciame del 1997 fotografato dal satellite della NASA

Sciame del 1997 fotografato dal satellite della NASA

Bolide di meteora

Bolide di meteora

Il grafico fornisce l’andamento del numero di meteore in funzione del tempo.

Grafico del numero di meteori registrate

Grafico del numero di meteori registrate

La Luna sarà nuova il 20 novembre, quindi non recherà disturbo alle osservazioni.

Le temperature saranno in diminuzione con venti meridionali deboli e nuvolosità molto variabile nel corso della notte.

Consiglio di effettuare l’osservazione in luogo buio, lontano da fonti luminose e con ampi spazi di veduta.

Coloro che volessero utilizzare macchine fotografiche, ricordo che i tempi di posa devono essere superiori al minuto con sensibilità almeno di 400 ISO/ASA, mentre le telecamere devono avere alta sensibilità.
Si possono raccogliere dati anche visuali o godersi l’eventuale spettacolo in totale relax.

Cieli sereni a tutti.

Ivan Gennari

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