Novità da Marte

Da molto tempo il pianeta rosso è oggetto di sempre maggior interesse e studi, grazie all’apporto delle immagini inviate nel tempo dalle varie sonde.

La rotazione di Marte

La rotazione di Marte

Di Marte già si sapeva per certo che è il 4° pianeta del nostro sistema solare in ordine di distanza dal Sole che, a causa della sua orbita alquanto eccentrica inclinata di poco meno di 2° sull’eclittica, varia da 206 a 250 milioni di km.

Marte ruota su se stesso in 24h e 37’ su un’asse inclinato di circa 24° e percorre la sua orbita in 687 giorni.

La temperatura diurna è di circa 10° C, mentre nell’emisfero non illuminato scende fino a circa -70°C.

La sua atmosfera molto tenue, che si estende per 200/250 Km sopra la superficie, è costituita per il 95% circa da anidride carbonica e vapore acqueo, ma sono presenti anche gas quali azoto, argo, ossigeno.

Fino dagli anni ‘70 Marte è oggetto di continue esplorazioni tramite sonde spaziali (americane e sovietiche), grazie alle quali è stata dimostrata la presenza di fenomeni stagionali come venti e tempeste di sabbia.

Alcune zone del pianeta si possono osservare da terra con l’utilizzo di telescopi amatoriali, come i Mari (aree scure), il monte Olympus e le calotte polari.

In passato i canali osservati al telescopio furono creduti di origine artificiale, ma grazie alle sonde che non hanno rivelato alcuna forma di vita, si presume che detti canali siano frutto dell’erosione di corsi d’acqua.

La prima sonda atterrata sul suolo di Marte fu la Viking nel 1976 sul sito marziano denominato “Chryse Planitia”, mentre “Custer” è la zona in cui si trova la sonda Spirit atterrata il 3 gennaio 2004 e raggiunta successivamente agli antipodi da Opportunity tuttora funzionante, che continua ad inviare dati interessanti.

La scoperta dell’acqua su Marte, era già avvenuta  per mezzo della sonda americana Mars Odissey in orbita intorno al pianeta dal 2001, che aveva individuato anche grosse quantità di acqua ghiacciata a nord e a sud del pianeta.

Lo spettrometro italiano PFS (Planetary Fourier Spectrometer), montato a bordo della sonda Mars Express e progettato dal gruppo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma, ha rivelato tracce d’acqua nell’atmosfera del pianeta.

Anche il radar Marsis che fornirà le prime mappe dell’acqua nel sottosuolo di Marte, è italiano, costruito da Alenia Spazio in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory della NASA.

Marsis scandaglierà fino a 5 Km di profondità nella speranza di trovare acqua allo stato liquido.Importanti sono le immagini provenienti dalla Mars Express che provano la presenza di ghiaccio sulla superficie, ma è ancora più importante aver trovato ghiaccio ad una profondità di circa 2 Km nel sottosuolo: probabilmente si trattava di un lago.

La scoperta di detto ghiaccio alimenta le speranze degli scienziati di rintracciare sul pianeta forme di vita primitive come batteri, fossili o addirittura microrganismi viventi.

Ma altre scoperte si profilano all’orizzonte, grazie alle spettacolari immagini tridimensionali del pianeta rosso inviate dalla sonda Mars Express capace di risolvere oggetti di soli 14 m di lunghezza!

Da una notizia pubblicata su “IL SECOLO XIX” del 1° dicembre 2005, si hanno conferme della presenza di grandi quantità di ghiaccio nel sottosuolo marziano, (dati rilevati dal radar Marsis imbarcato sulla sonda Mars Express) e si è scoperto un cratere di impatto quasi circolare nelle pianure settentrionali, del diametro di 250 Km che si ipotizza possa contenere materiale ghiacciato.

Analizzando i depositi attorno al Polo Nord del pianeta, sono stati trovati indizi della presenza di uno strato spesso 1 Km di ghiaccio puro, sopra uno più profondo di regolite basaltica.

Sul quotidiano “IL MERCANTILE” del 7 ottobre 2006 è riportata la notizia che Mars Express ha ottenuto nuove immagini della regione di “Cydonia”, il sito della celebre Faccia di Marte che si trova nella regione delle Terre d’Arabia e fa parte di quella zona di transizione tra l’area collinare del sud e le grandi pianure del nord di Marte; transizione caratterizzata da larghe vallate colme di materiale residuo e da cumuli isolati,di varie forme e dimensione.

Le ultime foto della cosiddetta “Faccia di Marte”, rivelano che in realtà è un insieme di colline.

Mappa di Marte

Mappa di Marte

Dal modulo Opportunità stanno giungendo foto stupefacenti, ad esempio: il cratere “Vittoria” che ha un diametro di 800 metri ed è 5 volte più profondo dei crateri finora visitati; il cratere “Sputnik”, profondo circa 15 m; il promontorio “Cabo” e una formazione denominata “Capo Verde” alta 6 m i cui strati possono raccontare le storia geologica di Marte.

La formazione “a clessidra” della “Terra Prometei” formata da 2 bacini; uno piccolo ampio 9 Km ed uno grande ampio 16 Km.

Alcuni ricercatori, pensano di aver scoperto la natura delle macchie scure che compaiono periodicamente in certe regioni della calotta ghiacciata del Polo Sud; sarebbero “Geyser” alti circa 10 m, causati dallo sbalzo della temperatura, le cui polveri, sollevate dal gas, ricadrebbero sul suolo del pianeta formando le famose macchie.

Renata Bobbio

Marte

Marte

Marte ripreso il 30 ottobre 2005 da Franco Mulato.

Webcam Philips Toucam Pro II + Barlow 2X + filtro IR-Cut
Sistema ottico  SC 8”
Elaborazione  Registax 3  e Photoshop

Vai ad inizio pagina

© 2006-2017 Osservatorio Astronomico di Genova | Crediti | RSS