Archeoastronomia

L’Archeoastronomia (o, meglio, l’astronomia culturale) è una scienza relativamente nuova in Italia, ma che vanta ormai due secoli di storia in altri Paesi, soprattutto quelli anglosassoni. Essa si occupa essenzialmente di risalire, tramite lo studio e l’analisi degli orientamenti di resti litici e di strutture architettoniche delle epoche più antiche (dalla preistoria al medioevo), a quelle che erano le conoscenze astronomiche dei nostri lontani predecessori.

La struttura multidisciplinare di questa materia di studio, oltre alle ovvie conoscenze basilari di astronomia, visuale e di posizione, e di archeologia, prevede l’utilizzo di altre discipline ad esse collegate, quali la geologia, la geofisica, la toponomastica, l’etnografia, l’antropologia e la storiografia.

Quello tra l’uomo e il cielo è sempre stato un rapporto strettissimo. Un rapporto nato ai primordi della storia umana sulla Terra, quando i primi esseri umani sentirono l’assoluta necessità di decifrare le leggi che governavano i cicli fondamentali della natura; quella natura che con il suo perenne trasformarsi e il suo ciclico magico rinnovamento rendeva possibile la sopravvivenza delle antiche comunità.

L’osservazione dei fenomeni associati al Sole, alla Luna e alle stelle, e legati alla loro posizione nel cielo, permetteva loro di programmare tutte le attività basilari quali l’agricoltura, la caccia e la pesca. Proprio per questo, tra tutte le scienze, l’astronomia è sicuramente quella più antica.

I ricorrenti cicli del Sole, della Luna, delle stelle e quello della natura, spinsero i nostri predecessori a pensare che ci fosse una misteriosa relazione di dipendenza che costringesse le vicende terrestri a seguire un supremo ordine cosmico.

Erano gli astri a scandire i ritmi della natura, e il movimento di questi sulla volta celeste rappresentavano la chiave per risolvere o svelare il disegno supremo dal quale dipendeva il divenire di tutte le cose. Fu questo lo stimolo iniziale che spinse le antiche popolazioni a voler “misurare”, con metodi propri, le evoluzioni degli astri nel cielo.L’osservazione del cielo divenne così una consuetudine che pervase tutte le culture del mondo e che influì sulla più profonda sfera spirituale dell’uomo.

Le attuali conoscenze sono la summa di una serie di ininterrotte acquisizioni ottenute nel corso dei millenni. I graffiti, le incisioni su pietra e le prime forme di scrittura costituirono uno dei mezzi per tramandare queste conoscenze ai posteri.

L’Archeoastronomia ci porta alla conoscenza di quelli che furono i primi passi dell’uomo in quella straordinaria avventura che lo ha portato alla scoperta e alla conquista del cielo.

Giuseppe Veneziano (biografia) [PDF 8KB]

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